4 curiosità sulle uova che (forse) non conoscevi

Come facciamo per scegliere delle buone uova fresche?

È fondamentale una lettura rapida dell’etichetta per valutare e saper scegliere le uova. In primis, la data di scadenza. E poi sul guscio dell’uovo ritroviamo un codice numerico ed il primo numero da informazioni sul sistema di allevamento e cioè:

0 = uova da agricoltura biologica

1 = uova da allevamento all’aperto

2 = uova da allevamento a terra

3 = uova da allevamento in gabbia

Indiscutibile il numero 3 rappresentato dall’allevamento delle galline in gabbia è da scartare se si vuol rispettare l’animale.

Come possiamo riconoscere se l’uovo è fresco oppure no?

Bene, basta immergerlo in acqua fredda e sale; se si deposita sul fondo vuol dire che è fresco altrimenti galleggia.

Quali sono le sue proprietà nutrizionali?

Molto spesso demonizzate da tutti perché si pensa facciano aumentare il colesterolo. Purtroppo in seguito ad una non corretta informazione sono in molti coloro che pensano facciano male aumentandone il livello di colesterolo ematico ma non è così. Anzi, al contrario le uova sono un’ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico con un buon apporto di ferro eme, vitamine del gruppo B tra cui la B12 tanto da essere addirittura uno degli alimenti più consumati dai vegetariani. Non c’è nessuna correlazione tra il consumo di uova e l’aumento di colesterolo e pertanto non c’è motivo di eliminarle dalla nostra alimentazione. Infatti ci sono numerosi studi scientifici che dimostrano che il 75% di colesterolo nell’organismo viene prodotto dal fegato mentre solo il 25% è di provenienza alimentare e gli alimenti responsabili sono rappresentati in particolare dai grassi saturi e trans. Sicuramente come per tutti gli alimenti và rispettato il consumo settimanale consentito pari a 2 uova a settimana fino a 4 per i vegetariani tenendo presente il miglior metodo di cottura suggerito.

Quali sono le varie modalità di preparazione?

Tra le varie modalità di preparazione l’uovo alla coque è quello più indicato non solo per i tempi di cottura brevi, viene lasciato nell’acqua bollente per circa 3 minuti rispetto agli 8 minuti per farle sode, ma anche per una maggiore digeribilità dell’albume oltre ad evitare eventuali batteri pericolosi. Ci sono anche altre modalità e cioè sodo in preparazione con insalate miste, in camicia, classica frittata anche con gli ortaggi a proprio piacimento (come per esempio zucchine, peperoni, carciofi, asparagi, funghi, cipolla, ecc.) oppure anche strapazzate sempre e accompagnate da ortaggi. Non può mancare il classico occhio di bue in salsa di pomodoro fresco con erbe aromatiche a scelta

 

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