Bari. “Cena della bellezza” con Felice La Forgia e Domingo Schingaro a Villa Romanazzi

Il 12 novembre, presso Villa Romanazzi, si terrà la cena della bellezza in cui allo chef resident Felice La Forgia si unirà lo Chef stella Michelin Domingo Schingaro di Borgo Egnazia  per promuovere il territorio pugliese ed i suoi punti di forza.

Ad aprire le danze, Cosimo Ranieri, patron dello storica location, dà a tutti il suo caldo benvenuto. Lo seguirà Sandro Romano, giornalista enogastronomico, invitato di prestigio, dato il suo ruolo di  “depositario morale del sapere enogastronomico barese (e non solo)” il quale dopo un breve excursus sulla storia culinaria della nostra città (fatta di tante virtù e qualche vizio) augura buona fortuna ai ragazzi coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Poi toccherà proprio a loro, Gigi Rana (chef ed event manager) e Mario Bolivar (scrittore e food expert) promuovere quella che sarà una cena anzi un evento speciale e inedito: dall’astronave di borgo egnazia – il resort più bello del mondo – chef Domingo Schingaro atterrerà a Bari il giorno 12. Dove se non nella dimora storica della città, quella villa Romanazzi che ha fatto e continua a fare da faro e da guida per generazioni di forestieri e di cittadini baresi?

Durante la serata il discorso si dipanerà su altri campi: dalle “sofferenze” della terra pugliese alla guerra che avviene fra addetti ai lavori del settore enogastronomico. Questo evento sarà anche il modo di raccontare l’associazione Assud che attraverso i particolari “viaggio di Rana e Bolivar” cerca di mantenere unito un territorio lungo e frammentato.

Prima della cena lo chef Felice La Forgia racconterà il percorso enogastronomico ideato per la cena, gli farà eco Celso LaForgia (omonimo ma non parente), chef di Urban – cucina a peso, il quale – oltre ad essere uno degli ideatori dell’evento – delizierà il pubblico con un pre-dessert. Non solo la gola ma anche la vista e l’udito verranno coccolati, infatti durante la cena verrà dato spazio ad artisti provenienti da vari campi della cultura per permettere al cliente-spettatore una immersione a 360° nella bellezza.

Racconti gastronomici come questo rendono la Puglia migliore, fanno emergere una Puglia unita, una Puglia che fa della bellezza e delle competenze morali e lavorative il suo petrolio inesauribile.

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