Benvenuti carboidrati sulla nostra tavola

Quante volte hai pensato di eliminare i carboidrati dalla tua alimentazione pur di vederti bello con qualche chilo in meno?

Per aver sentito dire o per aver letto sul web, giornali oppure semplicemente seguendo una dieta-fai-da-te senza alcun fondamento scientifico e pensando di fare bene.

Sì, è vero si può anche dimagrire di alcuni chili ma dopo un periodo così faticoso e stressante siamo di nuovo al punto di partenza perché si interrompe la “dieta momentanea” e si recupera il peso perso osservando il famoso effetto yo-yo a fisarmonica senza aver raggiunto alcun risultato. E ci ritroviamo puntualmente di fronte ad un fallimento, ad un altro tentativo non riuscito.

La privazione di questo prezioso nutriente non può durare a lungo perché i carboidrati sono la nostra principale fonte di energia immediata per il nostro organismo. Sono indispensabili per le funzioni energetiche del cervello e dei globuli rossi.

Infatti non è proprio questo lo stile alimentare previsto dal modello mediteranno con solide basi scientifiche. Al contrario, lascia largo spazio ai carboidrati che occupano proprio il primo posto alla base della piramide alimentare. E rappresentano gli alimenti principali della Dieta Mediterranea.

Ciò significa che il consumo dei carboidrati è consentito quotidianamente nella giusta quantità richiesta da ciascuno di noi in base alle esigenze e necessità specifiche al caso.

I carboidrati si dividono in semplici e complessi. I primi, rappresentati da dolci, marmellata, zucchero da tavola, bevande zuccherate, frutta, vegetali, miele e latte, presentano una velocità di assorbimento elevata tanto che la quota indicata è pari al 10%. Mentre i secondi, contenuti principalmente in pane, pasta, riso, orzo, farro, avena, tuberi, legumi, ecc., hanno una velocità di assorbimento molto più bassa per i processi digestivi più lunghi e per tale motivo non provocano bruschi innalzamenti glicemici a differenza dei primi. E l’organismo attraverso i processi digestivi trasforma tutti i carboidrati in glucosio, la principale fonte energetica.

Pertanto, pensare di eliminare completamente i carboidrati dalla nostra alimentazione è un grande errore. Piuttosto privilegiamo quelli “integrali” invece dei raffinati che sono sottoposti ad un processo di raffinazione industriale e perciò privati dei preziosi nutrienti contenuti in crusca e germe e cioè vitamine, sali minerali e fibre, tutti racchiusi nel chicco “integro” e per tale motivo più sazianti.

In conclusione, facciamo largo spazio a tavola e diamo il benvenuto principalmente ai carboidrati complessi preferibilmente integrali e cioè a pane, pasta ed a tutti i cereali in chicco riso integrale, riso rosso, riso nero, farro, orzo, quinoa, kamut, miglio, segale, grano saraceno ed avena ma anche ai carboidrati semplici in una percentuale più bassa.

Giovanna Nolè – Biologa Nutrizionista

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