Il Domino di Lavello al Carnevale di Venezia

Finalmente alle 15,45 circa neanche la pioggia riesce a bloccare l’esibizione della straordinaria maschera del “Domino” di Lavello nella splendida cornice della città di Venezia. Una grande emozione Venezia colorata di rosso domino lavellese, un impatto unico e sorprendente. La rappresentanza delle maschere ha conquistato il palco accompagnata dal Sindaco di Lavello Sabino Altobello, il Presidente della Pro Loco di Lavello Gaetano Vitale, il Presidente delle Pro Loco della Regione Basilicata Rocco Franciosa e il Presidente Nazionale della Pro Loco Nino La Spina.

Al suono di uno degli inni del Carnevale di Lavello scritto da Mauro Vulpio le maschere hanno preso la scena ed hanno animato il palco e la piazza al ritmo di “Abbàll abbàll”.

Un colpo d’occhio straordinario la sinuosità e la grazia delle costume “il domino lavellese” ha trasferito l’energia e la tradizione delle notti magiche di Lavello. Incisivo e coinvolgente l’invito del Sindaco Altobello a conoscere la tradizione di Lavello definendolo un Carnevale “trasgressivo ed inimitabile” nella sua unicità in Italia che si vive durante tutta la notte per le strade della città.

Grazie Venezia per la tua ospitalità e grazie alla delegazione delle maschere per aver coinvolto in maniera così sorprendente ed efficace la piazza di uno dei più caratteristici carnevali della penisola.

Giancarmine Nolè

2018 anno del cibo italiano

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Un calice di vino nella mano di Bacco, piatti abbondanti di cacciagione, pesci e crostacei per un banchetto luculliano, ceste ricolme di grappoli d’uva, pani, mele e melograni, cascate di ciliegie di tutti i pantoni di rosso. È l’arte a riconoscere per prima la valenza culturale del cibo, il suo valore simbolico, sociale ed estetico, oltre che vitale, dall’epoca greco-romana fino all’avvento del barocco e al contemporaneo. Così il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, insieme al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, inaugura il 2018 Anno del Cibo Italiano con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d’autore, quelli realizzati con tempera e chiaro scuro, in marmo o su ceramica, belli da concepirne profumo e gusto.
L’account Instagram @museitaliani posta e condivide circa 50 locandine digitali, tra le quali figurano la stele di Karo al Museo Egizio di Torino, la Cena con sponsali di Gherardo delle Notti, la Natura morta con peperoni e uva di Giorgio De Chirico, così come le sculture di Darren Bader al Museo Madre di Napoli e i manifesti pubblicitari conservati al Museo Salce di Treviso. Non potevano poi mancare l’Ultima Cena di Leonardo, gli affreschi di Pompei, le nature morte della Villa Medicea di Poggio a Caiano e i dipinti della Scuola Napoletana.
Le regole della campagna social non cambiano: continua l’invito a visitare gli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani, a cercare, fotografare e condividere il tema del mese con l’hashtag #annodelciboitaliano.
Annunciato dai Ministri Franceschini e Martina lo scorso giugno, il 2018 Anno del Cibo Italiano valorizzerà e promuoverà l’intreccio tra cibo arte e paesaggio, che rappresentano i migliori attrattori culturali del nostro Paese. La condivisione delle foto diventerà un reportage collettivo che, attraverso il cibo, racconterà anche la storia della nostra società, l’evoluzione del gusto, evidenziando quanto il patrimonio enogastronomico faccia parte dell’identità italiana.
Tutte le locandine della campagna dedicata all’#annodelciboitaliano sono disponibili su: www.beniculturali.it/annodelciboitaliano

Miur e Unpli siglano intesa su patrimonio immateriale italiano


Scuola: patrimoni culturali immateriali, miur e unione nazionale pro loco siglano intesa

Miur e Pro Loco insieme per l’avvio di iniziative comuni rivolte al mondo della scuola. Al centro le azioni per la trasmissione intergenerazionale di saperi e conoscenze alla base dei patrimoni culturali immateriali; la promozione dell’accoglienza turistica e della valorizzazione delle peculiarità culturali, ambientali e paesaggistiche dei territori; la diffusione dei valori dell’amicizia e della leale collaborazione attraverso la cultura del volontariato giovanile. Azioni da sviluppare mediante progetti e iniziative a favore di studenti e personale delle scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, nel rispetto dei principi di autonomia e delle scelte delle singole istituzioni scolastiche in tema di Piano triennale dell’Offerta Formativa.

Questi i punti salienti del protocollo d’intesa siglato oggi pomeriggio dal Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR Maria Assunta Palermo e il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia Antonino La Spina.  Fra le iniziative previste anche collaborazioni per la realizzazione di attività di alternanza scuola-lavoro.

“La capillare diffusione delle sedi delle pro-loco territoriali e la loro vocazione alla tutela del patrimonio culturale immateriale favorirà senza dubbio percorsi di alternanza scuola-lavoro di qualità, orientati alla narrazione e alla valorizzazione delle tradizioni culturali dei vari territori e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, punti di forza del patrimonio immateriale italiano” dichiara il Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici Maria Assunta Palermo.

Presente il Sottosegretario all’Istruzione, Vito De Filippo il quale ha espresso “grande soddisfazione per questa intesa frutto di una proficua collaborazione avviata negli ultimi tempi con l’obiettivo di avvicinare sempre più il mondo associativo con la scuola”.

 “L’intesa certifica l’importante azione delle Pro Loco per la salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e rappresenta il punto di partenza per l’attuazione di iniziative comuni” sottolinea il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco, Antonino La Spina.

“La sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con il Miur costituisce un importante risultato del lavoro portato avanti in questi mesi dal Dipartimento delle Politiche Giovanili dell’Unpli Nazionale e rappresenta uno strumento strategico per il mondo associativo, teso alla sensibilizzazione  del mondo della scuola per un maggiore  protagonismo dei giovani nelle attività di salvaguardia e promozione del patrimonio materiale e immateriale italiano”, afferma Rocco Franciosa, responsabile del dipartimento Politiche giovanili dell’Unpli.

Al fine di monitorare la realizzazione degli interventi e proporre l’intesa dispone anche l’istituzione di un Comitato paritetico che dovrà elaborare proposte concrete ed iniziative da sviluppare nei prossimi anni nell’ambito dell’intesa siglata oggi.

Sandro Chia e i guerrieri di Xi’an

Bari, Museo e Pinacoteca d’Arte Medievale e Moderna della Città Metropolitana di Bari ‘Corrado Giaquinto’

Dal 21 ottobre 2017 al 31 marzo 2018

Di particolare impatto visivo si annunciano le dieci grandi sculture, copie 1/1 in terracotta tratte da altrettanti elementi del celebre esercito di guerrieri dell’imperatore Qin Shi Huang ritrovate in Cina, nei pressi di Xi’an, nel lontano 1974, rielaborate dal grande artista toscano con la sua personale, vivacissima cromia, che costituisce una vera e propria “riappropriazione artistica”, capace di conferire nuova vita e nuovi significati a questi pezzi straordinari “archeologici”. L’effetto spiazzante prodotto dai guerrieri di Chia sarà ulteriormente accresciuto dal loro posizionamento nelle sale della collezione permanente della Pinacoteca di Bari, dove dialogheranno con icone, affreschi e sculture d’epoca medievale, col grande presepe in pietra di Paolo da Cassano, risalente ai primi decenni del Cinquecento e con la imperdibile sequenza di tavole e polittici di Antonio, Bartolomeo e Alvise Vivarini, tutti di provenienza pugliese. La mostra sarà arricchita inoltre dalle copie di sette bellissime teste di guerrieri di Xi’an, anch’esse “rivisitate” dalla audacissima policromia del Chia, da sedici grandi, coloratissimi monotipi, opere assolutamente uniche, non replicabili, i cui elementi caratterizzanti sono il segno e il colore intenso e vivace, e da dieci tecniche miste ispirate anch’esse al formidabile esercito cinese.

Il catalogo, edito da Papiro Art di Torino, e curato da Clara Gelao ed Enzo Di Martino, contiene i saggi introduttivi dei curatori e le foto a colori di tutte le opere esposte, riprese anche nel loro originalissimo allestimento nella Pinacoteca di Bari.

Redattore: RENZO DE SIMONE
Data Inizio: 21 ottobre 2017
Data Fine: 31 marzo 2018
Costo del biglietto: € 3,00; Riduzioni: € 0,50
Prenotazione:Nessuna
Luogo: Bari, Museo e Pinacoteca d’Arte Medievale e Moderna della Città Metropolitana di Bari ‘Corrado Giaquinto’
Orario: dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)lunedì chiuso
Telefono: +39 080/ 5412420-2-4-6-7
Indirizzo: Via Spalato 19 70121 – Bari (BA)
E-mail: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

[ Crediti  .  Mibact ]

Costituita a Tricarico la “Rete Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale”

Si è ufficialmente costituita ieri sera, nella sede della Pro Loco di Tricarico, la “Rete Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale”, composta dagli 8 carnevali storici lucani riconosciuti dalla Regione come “patrimonio immateriale” e dalle Pro Loco degli 8 comuni di Tricarico, Montescaglioso, Teana, Aliano, Lavello, San Mauro Forte, Cirigliano e Satriano con Associazione Al Parco, sotto l’egida del Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata, della Regione e di Apt Basilicata.

La sottoscrizione dell’atto costitutivo da parte dei rappresentanti delle Pro Loco degli 8 comuni lucani coinvolti nella Rete, della Dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Patrizia Minardi, del Presidente Unpli Basilicata, Rocco Franciosa e del presidente della Rete, l’avvocato Rocco Stasi, è avvenuta alla presenza del notaio Vito Nobile. L’idea di costituire una rete dei carnevali e delle maschere lucane è nata grazie alle precedenti esperienze realizzate dalla Pro Loco di Tricarico fuori regione, come la partecipazione nel 2008 al progetto Cantieri Creativi che univa i carnevali più rappresentativi d’Italia, e l’adesione alla Rete dei Carnevali del Sud Italia. E’ iniziato così un percorso virtuoso che ha portato le maschere di Tricarico su palcoscenici internazionali; un cammino che la Pro Loco del comune materano ha voluto condividere con gli altri comuni lucani, proponendo, nel 2014, la costituzione di una rete interna alla regione, al fine di poter crescere tutti insieme, creare anche eventi aggiuntivi destagionalizzati, e coordinarsi in modo da creare dei percorsi dei carnevali senza sovrapporsi.

La Minardi ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto grazie alla capacità dimostrata dai comuni della Basilicata di saper andare oltre i singoli protagonismi per lavorare tutti insieme nell’importante opera di valorizzazione e promozione delle straordinarie identità lucane sia all’interno che all’esterno della regione.

Rocco Franciosa ha invece sottolineato come il mondo delle Pro Loco in questi anni sia riuscito ad agire in sinergia, investendo e credendo nel proprio patrimonio culturale immateriale e materiale, anche grazie al sostegno e alla spinta della Regione Basilicata e dell’Apt. Il presidente Unpli Basilicata ha inoltre ricordato che grazie all’Unpli Nazionale che ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il Mibact e ricevuto la conferma del riconoscimento Unesco come Associazione per la salvaguardia e la promozione del patrimonio materiale e immateriale, saranno messi in campo una serie di iniziative che coinvolgeranno i singoli borghi lucani.

La neo Rete, la cui dirigenza è stata affidata al presidente Rocco Stasi, al vicepresidente Rocco D’Elicio, al tesoriere Gaetano Vitale e al segretario Vicenzo Salvo, avrà sede legale presso la Pro Loco di Tricarico.

L’importante iniziativa della “Rete Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale” si inserisce nel contenitore “Matera Capitale europea della Cultura 2019” offrendo tutte le bellezze e le peculiarità delle piccole realtà lucane, con l’obiettivo di consentire lo sviluppo anche dei piccoli borghi della Basilicata, insieme alla Città di Matera.

 Il presidente della Rete, Rocco Stasi, ha affermato che la tradizione dei carnevali rappresenta la più intima essenza del popolo lucano, e diventa elemento di aggregazione che esalta lo spirito identitario, donando forza e determinazione per continuare ad amare la propria terra e a vivere in questi luoghi.

 Sabato pomeriggio la “Rete dei carnevali e maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale” sarà presentata nei locali della Mediateca di Matera; seguirà poi una sfilata delle maschere antropologiche nel centro storico della città e nel rione Sassi.

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A Matera gli 8 Carnevali storici della Lucania

Appuntamento per sabato 27 gennaio 2018 alle ore 16,30 nei locali della Mediateca di Matera per la presentazione della ”Rete Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale” costituita dagli 8 carnevali storici lucani, riconosciuti dalla Regione come “patrimonio immateriale” e dalle Pro Loco degli 8 comuni. La Rete, che sarà sottoscritta a Tricarico il 23 gennaio alle ore 18,00, verrà ospitata dalla città di Matera, al fine di presentare il patrimonio antropologico e culturale lucano.

All’appuntamento saranno presenti la Regione Basilicata, il Comune e la Pro Loco di Matera, l’UNPLI Basilicata, l’APT Basilicata, il rappresentante della “Rete Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale” e gli 8 comuni facenti parte della Rete stessa con le relative Pro Loco, al fine di presentare un progetto di destagionalizzazione del turismo lucano. I comuni coinvolti con le loro maschere tipiche della tradizione, saranno:

• Teana – rappresentata dall’Orso;

• Satriano – rappresentata da il Rumita con l’Associazione al Parco;

• Tricarico – rappresentata da L’ màshkr;

• Cirigliano – rappresentata dalle Stagioni;

• Aliano – rappresentata dalle Maschere cornute;

• San Mauro – rappresentata da i Campanacci;

• Lavello – rappresentata da il Domino;

• Montescaglioso – rappresentata da il Carnevalone;

Seguirà alla presentazione una sfilata delle maschere antropologiche secondo il seguente percorso: Piazza Vittorio Veneto, Via del Corso, Via Ridola, Via Buozzi, San Pietro Caveoso, via Sant’Angelo, Via San Giacomo, Via Muro (Palazzo Gattini), Piazza Duomo, Piazza Sedile, Via Beccherie, Via San Biagio, Piazza San Giovanni.

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Grande partecipazione per la “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali”

Successo ieri sera a Potenza per la “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali”, tenutasi nella Sala B del Consiglio regionale della Basilicata e promossa dal Comitato Unpli Basilicata per salvaguardare il patrimonio culturale dei dialetti lucani e delle espressioni linguistiche locali. L’iniziativa ha avuto anche il patrocinio del Consiglio regionale della Basilicata.

Ieri centinaia di località italiane hanno aderito all’iniziativa, come avviene il 17 gennaio di ogni anno, dal 2013. Uno degli risultati della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane, è stata la nascita del Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale”, realizzato per salvare e tutelare il patrimonio linguistico locale.

Strettamente connessa a questo Premio la manifestazione potentina di ieri, alla quale sono intervenuti, accompagnati dai rappresentanti delle rispettive Pro Loco, proprio gli autori lucani che hanno partecipato al “Premio nazionale Salva la tua lingua locale edizione 2017”. Tina Polisciano di Maratea, Vincenzo Guerriero di Spinoso, Agnese Belardi di Lagonegro, Giuseppe D’Avena D’Andrea originario di Pisticci, Alfonso Danza di Tramutola, Anna Delle Noci, originaria di Barile, Salvatore Pagliuca di Muro Lucano, Michele De Bonis di Avigliano e Giovanni Percoco di Chiaromonte, hanno recitato le loro poesie, ma anche testi, recitativi e proverbi nei dialetti dei rispettivi paesi d’origine, mentre i materani Emanuele Giordano e Angelo Sarra hanno presentato l’opera di “Toponomastica dialettale rioni Sassi di Matera” realizzata insieme a Claudio Montinaro.

A questi autori si è aggiunto il cavaliere Francesco Fanì, che da sempre valorizza il dialetto potentino. La cerimonia lucana è stata poi allietata da canti in dialetto laurisciano a cura di Angela Mastroianni e da intermezzi musicali della tradizione aviglianese a cura del giovane Giovanni Pace.

Ad aprire la manifestazione, il videomessaggio del sottosegretario di Stato al Miur, Vito De Filippo, che si è complimentato per lo straordinario dinamismo del Comitato Unpli Basilicata e si è detto pronto, in futuro, a rafforzare la già stretta collaborazione tra Miur e Unpli.

Dopo i saluti del consigliere nazionale Pierfranco De Marco, è seguita la relazione della professoressa Patrizia del Puente, docente dell’Unibas, curatrice del Progetto Alba (Atlante Linguistico della Basilicata) divenuto proprio nella giornata di ieri Centro Internazionale di Dialettologia, unico in Italia, attenzionato a livello internazionale, realizzato anche grazie al sostegno della Giunta regionale della Basilicata.

La Del Puente, nel suo intervento ha sottolineato l’immensa ricchezza e l’infinita varietà dialettologica della Basilicata, che ha definito “un miracolo dal punto di vista linguistico”, un patrimonio unico che lei ha deciso di valorizzare, scegliendo di lavorare in questa regione.

Il presidente Unpli Basilicata, Rocco Franciosa, che ha coordinato la manifestazione, ha sottolineato come nel dialetto sia possibile ritrovare la storia e la cultura di un luogo, poichè esso rappresenta la memoria e l’identità di una comunità, sulle quali costruire il futuro. Franciosa si è poi soffermato sul grande lavoro svolto dalle Pro Loco che da sempre si spendono in maniera volontaristica per la tutela del patrimonio materiale e immateriale (quindi anche dei saperi che rischiano di scomparire in breve tempo), esprimendo la volontà di operare in sinergia con il Centro di Dialettologia, con il quale stipulerà una Convenzione.

Il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica, nel suo intervento ha illustrato la proposta che ha rivolto alla professoressa Del Puente: coinvolgere nel progetto del Centro di Dialettologia anche i figli degli immigrati lucani all’estero, depositari di un dialetto arcaico, tramandato di generazione in generazione parlando in famiglia e rimasto intatto nel tempo.

L’iniziativa si è conclusa con la consegna da parte dei rappresentanti del Comitato Unpli Basilicata degli attestati a tutti coloro che hanno partecipato alla Giornata Nazionale del Dialetto, e dei riconoscimenti assegnati da parte della Commissione Nazionale del Premio Salva la tua Lingua locale agli autori dell’opera “Toponomastica dialettale dei rioni Sassi” – Centro Stampa Matera 2016 che hanno ricevuto la menzione della giuria per lavori ad opere ritenute interessanti e originali, insieme a Tina Polisciano, con l’opera “Maratea Detti e Proverbi” – Zaccara Editore 2017, Margherita Pilieri per “L’eco di un popolo, Canti salandresi” – Edizione Confine 2017 e Vincenzo Guerriero con “Parole e proverbi di Spinoso” – Pro Loco Spinoso, 2017. Giovanni Percoco con “Poesia dialettale chiaromontese, Zaccaria Ed. 2016”, Salvatore Pagliuca con il dialetto murese e Vincenzo Policastro con il dialetto lauriota, sono risultati finalisti al concorso.

Menzioni sono state ricevute anche dalle Pro Loco di Avigliano, Barile, Chiaromonte, Sassi di Matera, Spinoso, Grassano, Lagonegro, Lauria e Maratea.

Unpli Basilicata “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali”

“L’impegno delle Pro Loco per promuovere i dialetti lucani e la tutela delle lingue locali”

Proviamo a prendere un appuntamento con Rocco Franciosa Presidente del’UNPLI Associazione delle Pro Loco Basilicata e ci riusciamo con non poche difficoltà. Rocco è un giovane Presidente instancabile e sempre preso da numerosi impegni.

Dunque Presidente pronti per un nuovo appuntamento, mercoledì alle 17,00 a Potenza, nella Sala B del Consiglio Regionale della Basilicata, per la “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali”. Un evento fortemente voluto dal Comitato Pro Loco Unpli Basilicata per tutelare e valorizzare il patrimonio immateriale rappresentato dai dialetti e dalle lingue locali. Ce ne vuol parlare?

“Il 17 gennaio di ogni anno le Pro Loco si adoperano per realizzare manifestazioni per salvaguardare i patrimoni culturali – sottolinea Rocco Franciosa, Presidente del Comitato Pro Loco Unpli Basilicata – e le espressioni linguistiche locali dei borghi lucani. In questo periodo si susseguono eventi promossi da Pro Loco, scuole e associazioni in molti centri che aderiscono all’iniziativa. La prima edizione della manifestazione nazionale si è svolta nel gennaio 2013, – prosegue Franciosa – con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività alla tutela dei saperi che rischiano di scomparire in breve tempo.

È stato istituito anche un premio per la valorizzazione della lingua locale?

Infatti grazie all’istituzione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, – conferma Franciosa – è nato anche il Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale”, istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane, con lo scopo di salvaguardare e valorizzare le tradizioni linguistiche italiane e i dialetti.

Quale sarà il programma della giornata?

La cerimonia lucana, intervallata da brani musicali con canti dialettali della tradizione lucana, sarà presieduta da Francesco Mollica, Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata e coordinata dal Presidente Pro Loco Unpli Basilicata, Rocco Franciosa. Dopo i saluti del consigliere nazionale Unpli, Pierfranco De Marco, relazionerà Patrizia Del Puente, docente dell’Unibas e interverranno gli autori che hanno partecipato al “Premio nazionale Salva la tua lingua locale edizione 2017”, Tina Polisciano (Maratea), Vincenzo Guerriero (Spinoso), Agnese Belardi (Lagonegro), Giuseppe D’Avena D’Andrea (Marconia di Pisticci), Alfonso Danza (Tramutola), con testi, recitativi e proverbi dialettali e Anna Delle Noci (Barile), Salvatore Pagliuca (Muro Lucano), Simona Corbo e Michele De Bonis (Avigliano) Giovanni Percoco (Chiaromonte) che reciteranno poesie nei dialetti dei rispettivi paesi d’origine. Angelo Sarra, Emanuele Giordano e Claudio Montinaro presenteranno la loro opera di “Toponomastica Dialettale Rione Sassi di Matera”. Concluderà la manifestazione il sottosegretario di Stato al Miur, Vito De Filippo.

Quali sono gli obiettivi di questa iniziativa e cosa vi aspettate dalle comunità locali?

Queste iniziative sono di fondamentale importanza anche allo scopo di sensibilizzare i singoli a compiere, autonomamente, piccole ma tempestive azioni per la salvezza e la conservazione del patrimonio linguistico locale. Il rischio è la scomparsa definitiva degli idiomi ereditati dai nostri avi.

Conclude il Presidente Rocco Franciosa con il suo sorriso coinvolgente rimarcando le belle parole a favore del dialetto espresse dal Santo Padre Papa Francesco nei giorni scorsi “sono un invito straordinario a riscoprire la bellezza delle nostre tradizioni”. Teniamole vive insieme!

giornata del dialetto

Potenza “Basilicata: le vie del sacro” 29 settembre 2016

potenza

L’Unpli presenta la pubblicazione “Basilicata: le vie del sacro”
Incontro finale delle Pro Loco e dei volontari del progetto di servizio civile
Giovedì 29 settembre 2016 ore 18 presso Aula Magna dell’Unibas in Rione Francioso a Potenza
Basilicata:le vie del sacro è il titolo della pubblicazione realizzata dalla sintesi dei lavori dei volontari del medesimo progetto di Servizio Civile delle Pro Loco Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). La pubblicazione sarà presentata Giovedì 29 settembre 2016, alle ore 18:00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata in Rione Francioso a Potenza. Il progetto realizzato dai 32 volontari delle Pro Loco di Accettura, Armento, Barile, Calciano, Cirigliano, Filiano, Gallicchio, Metaponto, Oliveto Lucano, Pietrapertosa, Pignola, Ripacandida, San Severino Lucano, Salandra, Spinoso, Stigliano, Tricarico, Valsinni e Viggiano, si è avvalso del partenariato con Università degli Studi della Basilicata, Fondazione Zetema, Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Parco Regionale delle Piccoli Dolomiti Lucane, La Nuova del Sud e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata. “Partendo dal lavoro di ricerca dei volontari teso a riscoprire la sacralità dei luoghi e delle tradizioni dei caratteristici borghi lucani puntiamo a creare nell’immediato futuro un percorso turistico religioso. È uno degli obiettivi del volume “Basilicata: le vie del Sacro” – ha sottolineato Rocco Franciosa, Presidente Unpli Basilicata – che oltre a valorizzare l’immagine della Basilicata, vuole stimolare una partecipazione attiva alla scoperta della propria identità locale, attraverso la valorizzazione e l’analisi del patrimonio storico-artistico devozionale e delle tradizioni che ruotano intorno ad esso”. Ai saluti di Rocco Franciosa, Presidente Unpli Pro Loco di Basilicata, seguiranno gli interventi di Aurelia Sole, Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata, Lorenzo Bochicchio, Direttore Generale Unibas, Roberto Falotico, Assessore al turismo del Comune di Potenza, Domenico Todaro, Presidente Parco dell’Appennino Lucano, Mario Atlante, Presidente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Raffaello De Ruggieri, Presidente Fondazione Zétema Matera, Marta Ragozzino, Direttore Polo Museale Regionale della Basilicata, Salvatore Pellettieri, Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Mariano Schiavone, Direttore Generale dell’APT e Vito Sabia, curatore della pubblicazione. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Valeria Giordano.

[ Rocco Franciosa – Presidente Unpli Basilicata]

Viggiano Inaugurata la seconda opera più grande della Basilicata

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La seconda opera monumentale più grande della Basilicata (seconda per dimensioni solo al Cristo Redentore di Maratea) è stata inaugurata ieri alle 18:30 in piazza Papa Giovanni XXIII a Viggiano (Potenza).

Si tratta di un’opera sontuosa in bronzo firmata dall’artista Felice Lovisco che l’ha dedicata ai portatori della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano.

L’opera ritrae a grandezza naturale la lettiga che ospita la storica statua lignea della Madonna col bambino, custodita nel Santuario del Sacro Monte di Viggiano, poggiata sulle spalle di dodici portatori, riprodotti in bronzo a grandezza naturale, e di un tredicesimo fedele che indica ai portatori la strada verso il Santuario.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti il Sindaco di Viggiano Amedeo Cicala e tante autorità, mentre la benedizione è toccata al prefetto della Casa Pontificia, Mons. Georg Gänswein.

L’evento è stato animato da intermezzi musicali suonati dalla scuola dell’Arpa Popolare di Viggiano, dal gruppo di musica popolare “Amarimai” e dalla Nuova Filarmonica di Viggiano.

[ fonte potenzanews.net]