Cruskees, lo snack di Pep Crusc

Babbo Natale giunse in ritardo quell’anno: una fredda mattina di inizio febbraio Mario trovò ad attenderlo uno scatolone misterioso. Tramite corriere espresso era giunto quello che lui non faticava a definire il regalo dell’anno. Al suo interno facevano bella mostra di sé diverse bustine griffate Cruskees, contenenti un prodotto classico ma a suo modo rivoluzionario: la versione “chips” del peperone crusco.

Prima, però, eccovi una panoramica sul peperone crusco: dalla forma appuntita o adunca, d’un rosso intenso e leggermente dolce, ha oltre 500 anni di storia. Si coltiva nell’area di Senise (provincia di Potenza) ed è uno degli alimenti tipici della tradizione gastronomica locale. Assemblati in lunghe collane definite “serte“, vengono fatti essiccare sui balconi. Queste collane rosse e profumate sono così meravigliose nella loro riconoscibilità che, come si usa alle Hawaii con quelle floreali, andrebbero donate ai turisti che “atterrano” in Lucania!

Ma torniamo a noi, le misteriose chips “crusche” erano un’invenzione geniale che teneva legati al tempo stesso, in collane atemporali passato e futuro. Di formato maneggevole, imbustati e pronti per essere sgranocchiati nella loro croccantezza in qualsiasi momento, al cinema come al mare, di fronte alla TV come in sala relax, i cruskees erano ciò a cui gli uomini di intelletto non avevano ancora pensato per soddisfare i golosi impenitenti.

La possibilità di aprirli come un pacco di patatine e divorarli istantaneamente li rendeva intriganti come Emanuela Folliero quando presenta i bellissimi di Rete 4. Uno snack sui generis in quanto ricco di calcio, ferro, fosforo, potassio, vitamine A e C, senza né conservanti né coloranti. L’idea era di alcuni giovani ragazzi che non solo avevano deciso di non abbandonare la loro terra ma anche di declinarla al meglio, attraverso un monolite della tradizione, reso più maneggevole e cool agli occhi del mondo: ecco i Cruskees!

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Così Mario, su due piedi, dando retta al suo “quinto senso e mezzo di pancetta”, decise di recarsi a Senise per compiere un pellegrinaggio alla Mecca del Crusco. Dato però che la macchina era come sempre dal meccanico, il quale fin dal ‘98 le stava dando giusto un’occhiatina, dovette accontentarsi di un pulmino. Un pulmino di fedeli di ritorno da San Giovanni Rotondo popolato da arzilli ottantenni, che gli avrebbero dato uno strappo fino a Nova Siri in cambio di…tempo. Giusto il tempo di ascoltare i loro luuuunghi e dettagliatissimi aneddoti.

Si prospettava un luuuuungo e tremebondo viaggio nelle desolate pianure dell’Io…ma di questo ve ne parlo la prossima volta.

Cruskees. Potenza. Via Pienza, 78. info@cruskees.com

Mario “Bolivar” Pennelli

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