Preziosi Food, azienda con sede a Melfi, vincitrice del premio Packaging Design Award 2020

L’azienda guidata da due conversanesi è stata premiata a livello internazionale per la sua svolta green: è la “Preziosi Food”, con sede nella zona industriale di Melfi, che ha al timone l’ingegner Vito Spada e il dottor Donato D’Alessandro. Da sempre è famosa per le sue patatine con sorpresa per bambini, la “Preziosi Food”, in occasione della Fiera Marca di Bologna, rassegna internazionale dedicata alla private label, è stata premiata per l’ADI Packaging Design Award 2020 per il suo design e packaging innovativo.

Un prestigioso riconoscimento per la sostenibilità ambientale assegnato a “Casereccia”, la prima busta di patatine 100% compostabile che segna l’abbandono della plastica: gli elementi che hanno favorito la vittoria di questo premio sono stati il design semplice e pulito – molto diretto con il racconto del packaging compostabile e del metodo di preparazione sul retro della busta –  e l’innovazione per l’incarto 100% compostabile.

La grafica del pack e del brand è stata curata da Brainpull, agenzia di marketing conversanese che collabora con Preziosi Food da ormai 7 anni. A ritirare il premio Giuseppe D’Alessandro che ha seguito e sviluppato il progetto in ottica industriale.

La compostabilità – spiega il giovane manager conversanese – è un elemento importante per il futuro del nostro pianeta in quanto la busta viene gettata nell’umido, insieme agli scarti alimentari, e dopo massimo 3 mesi (certificato TUV Austria), in centrali di compostaggio, diventa concime per le piante creando così nuova vita”. A spingere l’azienda in questo cambiamento fondamentale per la tutela dell’ambiente – prosegue Giuseppe D’Alessandro – non solo l’attenzione alla problematica mondiale della plastica e alle conseguenze per il  mare, ma anche due dati che ci hanno fatto riflettere: il ritrovamento di una busta all’isola d’Elba con scadenza 1990 (30 anni nell’ambiente) e un’analisi di Legambiente che ha documentato come i sacchetti di patatine siano i più abbandonati nel verde”.

Insomma, l’idea è quella di “Salvare il mondo una patatina alla volta”.

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