Quel torrone che ci piace tanto.

Cosa sarebbero le festività di Natale senza il torrone? Uno dei simboli per eccellenza che ci accompagna anche durante tutto l’anno con una antichissima tradizione alle spalle di cui ritroviamo tracce addirittura millenarie.

Diffuso in una straordinaria varietà di nomi e ricette il torrone è una vera golosità delle nostre tavole. Fra gli ingredienti principali troviamo sempre il miele, l’albume e la frutta secca in forme, consistenze, e glassatura diverse.

Ma forse il più amato è il torrone al cioccolato e nocciole, una vera delizia per gli occhi e per il palato.

L’epifania è l’ultima ricorrenza legata alle festività natalizie che si conclude concedendoci un altro “sfizio occasionale”. Niente di più gradevole da trovare in una bella calza della befana se non una forma di torrone ripieno di nocciole e ricoperto di deliziosa cioccolata. Sicuramente il cioccolato di cui sono costituiti è ricco di numerose proprietà benefiche, soprattutto per il sistema cardiocircolatorio, grazie alla presenza di flavonoidi e polifenoli ma non può essere inserito frequentemente e con una certa regolarità in un regime alimentare corretto. Ricco com’è in zuccheri semplici e grassi saturi tanto da squilibrare una regolare alimentazione a base di carboidrati complessi – e non semplici – e grassi soprattutto insaturi – e non saturi – ed infine per il suo elevato potere calorico. Pertanto, come mostra la piramide alimentare, cogliamo l’ultima occasione di festività natalizia per concederci un altro “strappo alla regola” ma con moderazione.

I semi della pianta di cacao – Theobroma cacao – dopo essere stati raccolti vengono sottoposti ad un lungo processo di lavorazione in diverse fasi: fermentazione, essiccazione, torrefazione e triturazione al fine di ottenere la polvere di cacao ricca in sostanze nervine e cioè la “teobromina”. Mescolando la polvere di cacao, lo zucchero, il burro di cacao, alcuni aromi ed altri ingredienti a scelta per tipologia – come nocciole per il torrone oppure mandorle o pistacchio – si ottiene il cioccolato che presenta un valore energetico pari a circa 500 Kcal per 100 gr. motivo per cui si consiglia di farne uso occasionale e con moderazione.

In Italia i territori storici della torroneria artigianale più consolidati nella produzione, grazie in particolare a marchi affermati sono Cremona, Cologna Veneta con il famoso Mandorlato, la zona di Alba, Montepaone in Calabria con la Cupeta, Benevento, L’Aquila, il Sannio, la Sardegna e la zona di Caltanisetta.

Una specialità dolciaria di altissimo livello, con una grande varietà di ricette e curiosità interpretative. E allora una grande tentazione da cogliere per chiudere in bellezza le festività! Buon torrone a tutti!

Giovanna Nolè – Biologa Nutrizionista

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