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Italian Sommelier Foundation, Basilicata: a journey built up over time

Course participants during a lesson and a tasting organised by the Italian Sommelier Foundation, Basilicata branch
Italian Sommelier Foundation, Basilicata: a journey built up over time
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Ci sono percorsi che si riconoscono dal tempo che sanno attraversare. Quello della Basilicata Italian Sommelier Foundation si legge nelle aule dei corsi, nei calici allineati durante una degustazione e nelle persone che, incontro dopo incontro, hanno scelto di avvicinarsi al vino con curiosità e metodo.

Course participants during a lesson and a tasting organised by the Italian Sommelier Foundation, Basilicata branch
Un momento di studio e assaggio condiviso.

Le fonti ufficiali della Fondazione documentano già nel 2021 le prime edizioni dei corsi per sommelier del vino e dell’olio a Potenza. È un punto di partenza verificabile, da cui emerge una crescita costante: nel 2026 è stata avviata la quinta edizione del corso professionale per sommelier del vino, con un programma di 34 incontri teorici e pratici. Nello stesso anno sono stati consegnati gli attestati della terza e della quarta edizione. Per l’olio, il calendario annuncia la terza edizione del corso a partire dal 2026.

La formazione, un calice alla volta

Alla guida del progetto regionale c’è il presidente Nicola Gentile, che negli anni ha dato continuità alle attività e ha costruito occasioni di incontro tra allievi, docenti e produttori. Il corso accompagna dalla tecnica della degustazione all’analisi sensoriale, dal servizio all’abbinamento tra cibo e vino. Non soltanto nozioni: un metodo per osservare, descrivere e comprendere ciò che si ha nel calice.

Nicola Gentile durante una serata della Fondazione Italiana Sommelier Basilicata
Nicola Gentile, presidente di FIS Basilicata.

Accanto al vino, la Fondazione ha sviluppato in Basilicata percorsi dedicati all’olio extravergine, con lezioni, assaggi guidati e approfondimenti sulle cultivar, sulla qualità e sull’uso a tavola. Le serate dedicate agli oli “estremi”, ai premi Bibenda e agli abbinamenti raccontano un lavoro di divulgazione che allarga lo sguardo ai prodotti e ai paesaggi della regione. Nel catalogo nazionale FIS è presente anche un corso sul formaggio e sul suo corretto abbinamento con il vino.

Le grandi etichette, lette attraverso le annate

Le degustazioni sono un’altra parte riconoscibile di questo cammino. La ricerca si concentra anche su verticali e annate, per mettere a confronto le trasformazioni di un vino nel tempo. Nel novembre 2025, a Pignola, una serata dedicata a Solaia ha riunito sei annate: 2020, 2018, 2016, 2015, 2013 e 2006. Nel calendario figurano inoltre una verticale di Sassicaia nel gennaio 2025 e una serata dedicata a Dom Pérignon nel dicembre 2023. La verticale di Sassicaia ha messo a confronto sei annate, dal 2018 fino allo storico 1988; quella di Dom Pérignon ha attraversato le annate 2000, 1998, 1996, 1995, 1990 e 1985. Occasioni rare, rese possibili da una selezione attenta e dal lavoro di preparazione che accompagna ogni assaggio.

Bottiglie di Sassicaia in degustazione
La verticale di Sassicaia, tra le degustazioni in calendario.
Bottiglie di Dom Pérignon in degustazione
Una serata dedicata a Dom Pérignon.

In aula e nelle degustazioni si alternano docenti della Fondazione e voci delle aziende. Tra i nomi che hanno accompagnato queste attività figurano Gian Luca Pasqualini, Paolo Scarnecchia, Mimma Coppola e Raffaele Fischetti; alle serate partecipano anche produttrici, produttori, enologi e rappresentanti delle cantine, che portano il racconto dei territori direttamente davanti ai corsisti. Nel percorso didattico compaiono inoltre docenti come Paolo Lauciani.

Il docente Gian Luca Pasqualini con Nicola Gentile durante una degustazione
Gian Luca Pasqualini e Nicola Gentile durante una serata di approfondimento.
Il docente Paolo Scarnecchia durante una lezione FIS Basilicata
Paolo Scarnecchia durante un incontro della Fondazione.

Una ragione per cominciare

Dietro ogni edizione ci sono persone che scelgono di dedicare tempo allo studio e alla condivisione. C’è chi vuole fare del vino una professione, chi desidera orientarsi meglio a tavola e chi cerca un modo più consapevole di avvicinarsi ai luoghi e alle storie che una bottiglia custodisce.

La continuità costruita in Basilicata da Nicola Gentile e dalla Fondazione offre proprio questo: un percorso per imparare, incontrare produttori e trasformare la curiosità in competenza. Una bottiglia dopo l’altra, un’annata dopo l’altra.

Sources

Fotografie: typigo

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