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Sulle strade della Lucania: la Basilicata scoperta in 2CV

Sulle strade della Lucania: la Basilicata scoperta in 2CV
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Dal 18 al 22 agosto 2026 un gruppo di amici attraversa la Basilicata a bordo della mitica Citroën 2CV. Un viaggio senza fretta tra borghi, calanchi, paesaggi e incontri, destinazione finale Campolattaro e il 5° Raduno 2CV. Un racconto che seguiremo, giorno dopo giorno.

Ci sono automobili che servono per arrivare.

E poi ce ne sono altre che sembrano fatte apposta per godersi tutto quello che c’è nel mezzo.

La Citroën 2CV appartiene certamente alla seconda categoria.

Colorate, essenziali, immediatamente riconoscibili, dal 18 al 22 agosto alcune delle mitiche francesine stanno attraversando la Basilicata per un viaggio organizzato da Luca Di Bello e Anita, insieme a un gruppo di amici accomunati dalla passione per un’automobile che, nel tempo, è diventata soprattutto un modo di viaggiare.

Il nome scelto racconta già tutto: “Tour della Basilicata: sulle strade della Lucania”.

E il motto ancora di più: “Basilicata senza fretta”.

Più che un itinerario, un invito a rallentare.

 

La Basilicata vista dal finestrino

Il viaggio comincia il 18 agosto nel Materano.

Il primo appuntamento è a Pisticci Scalo, con la visita al Museo Essenza Lucano. Poi Pisticci, il borgo bianco affacciato sul paesaggio dei calanchi, e ancora strada verso Metaponto e le Tavole Palatine, testimonianza dell’antica Magna Grecia.

Ma presto ci si accorge che in un viaggio così la meta è soltanto una parte del racconto.

La strada diventa protagonista.

Le 2CV raggiungono la costa ionica e per un tratto viaggiano parallelamente al Mediterraneo. Dal gruppo parte spontaneamente anche la colonna sonora: prima Mediterraneo di Mango, poi Che il Mediterraneo sia di Eugenio Bennato.

Piccoli gesti che dicono molto più di un programma turistico.

Perché viaggiare significa anche guardare fuori dal finestrino e accorgersi che una canzone, in quel preciso momento, sembra essere stata scritta proprio per quella strada.

«La Basilicata è bella davvero!»

C’è poi un altro racconto che corre parallelamente alle automobili: quello dei messaggi che i partecipanti si scambiano durante il viaggio.

«Arriviamooooo».

«Noi il navigatore ci dice che arriviamo fra 40 minuti».

«Ci vediamo direttamente al museo».

E ancora, aspettando gli ultimi arrivati:

«All’ingresso dite che siete con noi, anche se lo capiranno dalla 2CV 😆».

C’è chi condivide una posizione, chi segnala una stazione di servizio, chi trova il posto giusto per fermarsi a mangiare qualcosa, chi suggerisce una canzone.

Fino al messaggio che, forse più di tutti, racconta lo spirito di questi giorni:

«Non la conoscevo… la Basilicata è bella davvero!»

Ed è difficile immaginare una frase più adatta a Typigo.

Perché una destinazione sorpresa è esattamente questo: arrivare senza conoscere fino in fondo ciò che ci aspetta e ripartire con qualcosa in più da raccontare.

 

Dal Mediterraneo al Sinni

Lasciata la costa ionica, il paesaggio cambia ancora.

Le auto attraversano il fiume Sinni e poco dopo, guardando verso l’alto, appare Valsinni, il piccolo borgo legato alla storia e alla poesia di Isabella Morra.

Poi la strada conduce verso Senise e il grande invaso di Monte Cotugno.

Mare, fiumi, borghi, dighe, campagne.

Nel giro di poche ore la Basilicata cambia continuamente volto.

Sono luoghi che difficilmente entrerebbero tutti insieme in un itinerario costruito intorno alle destinazioni più conosciute e che invece, attraversati lentamente, compongono una geografia diversa della regione.

Non una successione di attrazioni da spuntare.

Una strada da seguire.

Dai calanchi alle Dolomiti Lucane

Il 19 agosto il viaggio prosegue entrando in uno dei paesaggi più sorprendenti della Basilicata: quello dei calanchi.

Terre nude, creste, argille modellate dal tempo che sembrano appartenere a un luogo lontanissimo.

Il percorso conduce verso Aliano, il paese nel quale Carlo Levi trascorse parte del suo confino lucano e che conserva ancora oggi un legame profondo con la sua storia e la sua opera.

Poi si riparte.

Le piccole 2CV tornano sulle curve lucane in direzione di Castelmezzano.

Ed ecco un’altra trasformazione.

Dalla terra arida dei calanchi alle rocce delle Dolomiti Lucane. Dai paesaggi aperti alle montagne. Dalle strade veloci alle curve che si arrampicano verso piccoli paesi.

Pochi chilometri e sembra di essere altrove.

Potenza e la libertà di scegliere la propria strada

Il 20 agosto il tour raggiungerà Potenza, il capoluogo più alto d’Italia, per una giornata dedicata alla città e alle sue tradizioni.

Poi arriverà forse la giornata che interpreta meglio lo spirito stesso della 2CV.

Il 21 agosto il programma lascia infatti spazio alla scelta.

Si potrà seguire un percorso tra storia e murales, attraversando Balvano, Romagnano al Monte, Vietri di Potenza e Sant’Angelo Le Fratte.

Oppure scegliere natura e artigianato, passando per il Valico della Sellata, Piano della Lago, Calvello e Marsicovetere.

E per chi preferirà costruire liberamente la propria giornata, la Basilicata offrirà altre possibilità: il Ponte Tibetano di Sasso di Castalda, il Volo dell’Angelo tra Castelmezzano e Pietrapertosa, il Vulture con i Laghi di Monticchio oppure le Cascate di San Fele.

Strade differenti.

Stesso desiderio: scoprire.

Destinazione Campolattaro

Sabato 22 agosto arriverà il momento di lasciare la Basilicata.

Le 2CV riprenderanno la strada in direzione di Campolattaro, nel Beneventano, dove il viaggio confluirà nel 5° Raduno 2CV di Campolattaro.

Sarà la destinazione finale.

Almeno sulla carta.

Perché probabilmente la parte più importante del viaggio sarà già successa prima: tra una curva e una sosta, un incontro inatteso, una fotografia, una risata e un borgo comparso improvvisamente oltre il parabrezza.

Questo racconto continua

Questo articolo, infatti, non finisce qui.

Fino al 22 agosto lo aggiorneremo seguendo il viaggio: fotografie autentiche, incontri, piccole deviazioni, messaggi ed episodi raccolti lungo la strada.

Un piccolo diario di bordo Typigo per raccontare la Basilicata mentre qualcuno la sta realmente attraversando e scoprendo.

Perché ci sono territori che si possono visitare seguendo una lista.

E territori che chiedono semplicemente di essere attraversati.

La Basilicata appartiene decisamente ai secondi.

E forse una vecchia 2CV, con la sua velocità senza fretta e quella capacità naturale di attirare sorrisi ovunque passi, è uno dei modi più belli per scoprirla.

Strada dopo strada. Paese dopo paese. Sorpresa dopo sorpresa.

E se in questi giorni ne incroci una — rossa, gialla, azzurra o verde — sulle strade della Lucania, salutala.

Probabilmente dentro c’è qualcuno che sta scoprendo quanto è bella la Basilicata. 😊

Destinazione Sorpresa.

Diario di bordo | 18 agosto

Si parte

Pisticci, Metaponto, la strada Jonica, il Sinni, Valsinni e Monte Cotugno. Le prime 2CV sono sulle strade lucane e arriva già un messaggio che vale il viaggio:

«Non la conoscevo… la Basilicata è bella davvero!»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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